lettera a berlusconi

Gentile Presidente,

io, la mia, la vorrei blu! Si, blu, con gli interni sportivi ed il navigatore satellitare integrato.

E se lei fosse così generoso, verrei volentieri a prenderla anche fino a Roma, o a Milano, dalla Svezia dove vivo.
Cosa? Ma la Mini Cooper, naturalmente!

Stamattina ho letto infatti una Sua dichiarazione sui giornali

“Il fatto è che sono generoso, se qualcuno mi dice che non può comprare una macchina io la regalo. Di solito regalo Mini Cooper…”.

La mia è una provocazione, ma fino ad un certo punto.

Ho una laurea in fisica nucleare, ottenuta con 110 e lode, a Trieste ed ho fatto ricerca in Giappone e negli Stati Uniti – Ora lavoro all’università di Uppsala, in Svezia. E non ho una macchina.

grazie, presidente

Già, ogni mattina mi reco all’università con l’autobus. Anzi con due autobus. E generalmente sotto la neve.

Quando ho letto il giornale, stamattina, ho pensato di fare un favore a me, ed uno al Presidente del Consiglio. Io ci guadagno una macchina, così vado a lavorare senza prender troppo freddo. E lei, Presidente Berlusconi, guadagna credibilità!

Infatti, ho letto qua e là molta ironia attorno alle Sue dichiarazioni di generosità. Io voglio darle fiducia. Io credo davvero alle Sue buone intenzioni, e sono altrettanto sicuro Lei saprà regalare una macchina anche a me, un giovane cervello in fuga, che parla tre lingue e si occupa di ricerca in ambito nucleare a livello internazionale.

E, pensi a quale ritorno di immagine! Chi dice che Lei fa regali solo a giovani signorine discinte avrebbe le sue armi spuntate! Ed io avrei la mia Mini Cooper. Blu.

Cordiali saluti.

Comments
3 Responses to “lettera a berlusconi”
  1. Kemiosabe ha detto:

    Bellissima l’ode alla “generosità” del Nostro. Insieme all’ironia si mescola però la rabbia a pensare all’ennesimo Italiano in gamba che è costretto a scappare dal nostro paese. Giustamente, non potendo essere nè una velina nè un calciatore, ma avendo solo un cervello brillante, che ci stava a fare in Italia? L’impiegato a 1000 euro al mese, lavorando su cose di assoluta banalità? E buttare via così le proprie capacità?

    • japanshow ha detto:

      Grazie, Kemiosabe!
      Certo, la scelta di lavorare all’estero non è solo dettata da ragioni economiche. Credo sia essenziale nella vita di ogni ricercatore avere la possibilità di lavorare in ambito internazionale. La mobilità della scienza garantisce qualità della ricerca. Il dramma è che non vi sono possibilità di rientro, in Italia. Saluti dal Giappone.

      • Pierluigi ha detto:

        Ho letto la tua email rivolta al presidente del consiglio Silvio Berlusconi della mini. Volevo sapere se sai qual’è l’indirizzo email giusto per potergli scrivere anche io

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: