santa innocenza

Cara Giulia, 

Giulia Innocenzi

mi rivolgo a te con la cordialità del tu, ed il rispetto per una giovane donna che dell’intelligenza ha fatto la sua arma. Ho seguito la tua avventura politica, se non proprio dagli esordi in Alleanza Nazionale, da quando ti candidasti alla guida dei giovani del Partito Democratico. Coraggio e determinazione, ed un obbiettivo chiaro sono la strada del successo. E tu, cara Giulia, hai il bagaglio necessario per questo viaggio.

Ti scrivo da Uppsala, una città ricca di storia e cultura, ad un’ora di treno da Stoccolma. Mi trasferii qui più di quattro anni fa, inseguendo il mio sogno ed il mio successo, dopo una laurea in fisica nucleare  ed un periodo di ricerca negli Stati Uniti. Vedi, Giulia, le nostre storie, le nostre esperienze si intrecciano, come quelle di molti giovani italiani, laureati  e preparati, che armati della loro intelligenza e delle loro idee costruiscono la propria immagine e la propria credibilità.

La dignità non ammette scorciatoie, e tu, Giulia, rappresenti noi, questo mondo migliore, questo futuro che stiamo già aspettando, lontani da abitudini e paure. Non è ahimè questo il regno del Berlusconismo, degli arrivismi, dei carri dei vincitori, e dei corpi delle donne offerti, se non già comprati, sugli altari della politica o per un posto in televisione.

Ed è per questo, Giulia, che ti scrivo. Ho letto senza ironia, in questi giorni, le parole de nostro Presidente del Consiglio. Egli afferma di non far dono di seggi elettorali e fiammanti Mini Cooper solo a giovani donne di bell’aspetto e grande determinazione, ma di voler estendere la sua generosità ad ogni giovane laureato e preparato che ne possa necessitare.

Ecco, se tu potessi, la prossima volta che il Presidente dovesse chiamare ad Annozero, fargli presente che c’è un giovane fisico nucleare italiano, che vive in Svezia ed ha fatto ricerca anche negli Stati Uniti ed in Giappone, e che questo giovane preparato non ha una macchina. Se tu potessi dire questo al Presidente Berlusconi, sono sicuro non esiterebbe a regalarmi una Mini Cooper. Ma mi raccomando, che sia blu.

Cordiali saluti.

Aggiornamento: leggi qui la risposta di Giulia Innocenzi (13 febbraio 2011).

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  1. […] ha letto solo le prime due righe della mia lettera, oppure non ha mai ascoltato Guccini. Ma non credo che Giulia Innocenzi abbia capito il senso delle […]



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